La psoriasi è una patologia infiammatoria cronica immunomediata che si manifesta prevalentemente a livello cutaneo ed è caratterizzata da un’aumentata produzione di citochine pro-infiammatorie e da una persistente attivazione del sistema immunitario innato e adattativo. Un ruolo centrale nella patogenesi della malattia è svolto dall’asse IL-23/Th17, oggi riconosciuto come principale driver dell’infiammazione psoriasica. La prevalenza nella popolazione generale italiana è stimata intorno al 2,8%, con circa il 25–30% dei pazienti affetti da forme moderate-gravi.
Negli ultimi due decenni, i progressi nella comprensione dei meccanismi fisiopatologici hanno portato allo sviluppo di terapie biologiche mirate contro specifiche citochine coinvolte nella cascata infiammatoria, tra cui gli inibitori dell’IL-17 e dell’IL-23. Queste terapie hanno profondamente modificato la gestione della psoriasi, consentendo il raggiungimento di elevati livelli di risposta clinica e migliorando significativamente gli outcome dei pazienti.
Tuttavia, nella pratica clinica quotidiana, una quota non trascurabile di pazienti presenta risposta subottimale, perdita secondaria di efficacia nel tempo o eventi avversi che rendono necessaria la sospensione del trattamento e il conseguente switch terapeutico. In questo contesto, la scelta della strategia di switch rappresenta un passaggio cruciale nella gestione del paziente, ma non sempre è supportata da evidenze real-world consolidate.
Gli inibitori dell’IL-17 (secukinumab, ixekizumab, brodalumab, bimekizumab) agiscono a valle della cascata infiammatoria, mentre gli inibitori dell’IL-23 (guselkumab, risankizumab, tildrakizumab) intervengono più a monte, modulando l’attivazione e la sopravvivenza delle cellule Th17. Questa differenza di meccanismo d’azione fornisce un razionale biologico per lo switch terapeutico verso farmaci anti–IL-23, in particolare nei pazienti con risposta non ottimale o con problematiche di tollerabilità ai trattamenti precedenti.
Guselkumab, anticorpo monoclonale diretto contro la subunità p19 dell’IL-23, ha dimostrato elevata efficacia e un favorevole profilo di sicurezza negli studi clinici e nei dati real-world. La sua azione a monte del pathway infiammatorio potrebbe tradursi in una risposta più profonda e duratura, rappresentando una valida opzione terapeutica anche nei pazienti già esposti a più linee di trattamento biologico.
Nonostante ciò, i dati disponibili sull’utilizzo di guselkumab in pazienti precedentemente trattati con farmaci anti–IL-17 e anti–IL-23, soprattutto in contesti di switch per inefficacia o eventi avversi, risultano ancora limitati, in particolare per quanto riguarda gli outcome a medio-lungo termine e la risposta nei diversi sottogruppi di pazienti.
In continuità con le esperienze formative precedenti, l’obiettivo dell’evento FSC qui proposto è favorire il confronto tra i partecipanti, coordinati da tutor e responsabili scientifici, al fine di condividere e ottimizzare le strategie di gestione dei pazienti candidati a switch terapeutico. Gli incontri saranno realizzati attraverso la discussione di esperienze cliniche, la condivisione delle casistiche dei centri e l’analisi della letteratura, con un approccio retrospettivo e prospettico, al fine di elaborare un report finale utile a promuovere un approccio condiviso e allineato nella pratica clinica.
FSC
EARLY - LEARNING FROM REAL-LIFE EXPERIENCE IN DAILY CLINICAL PRACTICE - 3.0
RES
Dal 07-07-2026
al 24-11-2026
- Inizio iscrizioni: 07-07-2026
- Fine iscrizione: 07-07-2026
- Accreditato il: 31-03-2026
- Crediti ECM: 7.8
- Ore formative: 6h
- Codice Evento: 483876
- N. Edizione: 1
Dettaglio
Presentazione
Programma
Informazioni
Obiettivo formativo
2 - Linee guida - protocolli - procedure
Procedure di valutazione
Report finale
Lingua
Italiano
Responsabili
Responsabile scientifico
-
Prof. Marco GalluzzoRicercatore presso il Dipartimento di Medicina dei Sistemi e Medico presso l'Unità di Dermatologia, Roma -
Dott.ssa Marina TalamontiPoliclinico “Tor Vergata”, Roma
Tutor
-
ABProf.ssa Anna BalatoProfessore associato unità di Dermatologia, Università della Campania L. Vanvitelli
-
GBDott. Gabriele BiondiDirigente medico di 1° Livello, specialista in Dermatologia e Venereologia, a tempo pieno e determinato presso AOU di Sassari
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GGDott.ssa Giovanna GaldoDermatologa specialista che opera presso l'Azienda Ospedaliera San Giuseppe Moscati di Avellino
-
SLProf.ssa Serena LemboProfessore Associato di dermatolgia Università degli studi di Salerno
-
LMDott. Lorenzo MarcelliSpecializzando in Dermatologia Policlinico di Roma Tor Vergata
-
MMProf.ssa Matteo MegnaRicercatore, università di Napoli Federico II
-
EMDott. Edoardo MortatoMedico dermatologo, Assegnista di ricerca, Università degli Studi di Roma Tor Vergata, presso Dip. Medicina dei Sistemi
-
RMDott. Raffaele MozzilloResponsabile UOSD DERMATOLOGIA presso ASL Napoli 1
-
cmDott.ssa Cristina MughedduMedico interno Clinica Dermatologica dell'Università degli Studi di Cagliari
-
ARDott.ssa ANNUNZIATA RAIMONDORicercatore presso Università degli studi di Salerno
-
FRDott.ssa Francesca RomanoMedico presso U.O. Dermatologia dell'AORN A. Cardarelli di Napoli
-
ARDott. Angelo Ruggiero
-
MTDott.ssa Marisa TataranniMedico presso Azienda Ospedaliera Regionale “San Carlo” Potenza
Elenco delle professioni e discipline a cui l'evento è rivolto
Localizzazione
- 07/07/2026 16:00 - 18:00
- The Hive Hotel
- Via Torino, 6, 00184 Roma (RM)
- Tel. 06 4041 2000
- Visualizza sulla mappa
- 13/10/2026 16:00 - 18:00
- Incontro Online - Stanza Zoom
- Largo Giampaolo Borghi, 3, 00188 Roma (RM)
- Tel. 0633680034
- Visualizza sulla mappa
- 24/11/2026 16:00 - 18:00
- Incontro Online - Stanza Zoom
- Largo Giampaolo Borghi, 3, 00188 Roma (RM)
- Tel. 0633680034
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